Ligabue come Mogol?
16 Dicembre 2008 – 20:57
E’ quanto afferma Andrea Scanzi in un suo articolo per “la Stampa”; in effetti non si comprende benissimo se il giornalista lancia una critica o in un certo senso premia Luciano per le sue qualità artistiche: da una parte lo denigra dicendo che Ligabue da anni non scrive una canzone che non sia ripetitiva e uguale alla precedente, che è il maestro dell’ovvietà, che piace a tutti perchè è femminista (le donne lo sanno), perchè è buonista, (buonanotte all’Italia), perchè è dolce (il mio pensiero), perchè nei suoi scritti di denuncia sociale incolpa le istituzioni senza mai avere un vero bersaglio da colpire; dall’altra parte troviamo il lato dell’artista anti-intellettuale, riconoscibile non dalla musica ma appunto dalle parole che inondano i suoi testi di topoi: per Mogol “ciliegi e le libellule in un prato”, per Ligabue “cosce e zanzare”; altro accostamento al grandissimo Mogol, sarebbe la capacità di Luciano di far immedesimare la gente nelle sue canzoni, intuendo “gli spostamenti di costume”; infine, ciliegina sulla torta, Scanzi definisce Ligabue come “abbellitore dell’ovvio”, colui che come il mago Walter, tira fuori dal suo cilindro solo illusioni e non magie, per quanto scontato e prevedibile è, e tutti si fingono stupiti “che non ci costa nulla farlo sentire una star”.
Ora, questa visione che ci propone l’esimio giornalista Scanzi, a mio avviso non sembra qualcosa di difettoso, anzi credo fermamente che sia un grandissimo pregio che manca a troppi artisti attuali, possedere la capacità di rimanere sulla cresta dell’onda per vent’anni, facendo sì che l’ascoltatore si immedesimi nel contenuto dei suoi testi, facendo permanere la facilità di comunicazione facendo breccia nei sentimenti delle persone con estrema efficacia, traducendo i pensieri in parole che direttamente arrivano a colpire in maniera positiva i gusti della gente; il paragone con Mogol può essere solo motivo di onore e non di sprezzo.
Potete leggere l’articolo di Andrea Scanzi a quest’indirizzo : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=241&ID_articolo=28&ID_sezione=518&sezione=







