Tuttoliga intervista Simoncioni
7 gennaio 2012 – 16:32

Ciao Fabrizio, grazie per aver accettato la nostra intervista.
1.Partiamo dal presente: per quale motivo hai scelto di stabilirti in Messico e di continuare il tuo lavoro così lontano dall’Italia?
R. I fattori sono stati vari.. iniziando dal fatto che come spesso ho detto durante gli ultimi anni, lasciare il carrozzone Ligabue è come scendere da un treno in corsa: Un trauma! Poi l’italia musicale cominciava a starmi un po stretta, senza contare che gia l’inizio della crisi economica era nell’aria e I primi a risentirne erano I budget discografici. A questo si aggiunse la fine di una relazione sentimentale importante durata 7 anni che coincise con una richiesta da parte di un produttore in messico di lavorare con me su un progetto per Universal Music mexico. Ovviamente presi la palla al balzo perche era arrivato il momento e la necesità per me di cambiare aria per un po. Però mi sono trovato così bene professionalmente e umanamente che ho deciso di rimanere, lasciandomi alle spalle tutto quello che avevo costruito in piu di 20 anni di carriera in Italia, ricominciando praticamente da zero in un paese dove nessuno aveva la piu pallida idea di chi fossi. Ê stata una sfida interessante e stimolante e, nonostante le ovvie difficoltà incontrate, adesso sono molto soddisfatto perche in soli 4 anni sono riuscito a costruirmi una credibilità professionale anche da questo lato del mondo che è sfociata nel realizzare dischi con famosi artisti pop messicani che mi ha portato 3 dischi di platino, 6 nominations ai Latin Grammy® e recentemente a produrre una popband con 22 anni di carriera alle spalle e oltre 6 milioni di copie vendute in tutto il latino America e Stati Uniti.
2.Campovolo 2.011 non ha visto la tua partecipazione, questo avvenimento ha creato un po’ di scalpore, come te lo spieghi?
R. Una domanda che mi hanno fatto in tanti, come puoi immaginare.Guarda, il problema non sta nel fatto che non ho partecipato a Campovolo 2.0. Come dico da sempre e tengo a ribadire, l’artista è Ligabue, il palco è suo e lui solo decide chi sale e chi scende da quel palco. E io ho sempre rispettato e rispetterò le sue scelte in questo senso. La cosa che non mi spiego a tutt’oggi (e che è la principale fonte di polemiche) è la totale cancellazione della mia figura dalla sua storia. Questo si mi da abbastanza fastidio e credo di avere il diritto ad essere perlomeno irritato. Ogni qualvolta Luciano rilascia una intervista o un dispaccio stampa riguardante Campovolo, appare la seguente frase: “a Campovolo 2.0 suoneranno (hanno suonato) TUTTI I musicisti che mi hanno accompagnato sul palco nella mia carriera.” In effetti l’unico oltre a me che non era presente è stato il povero Stefano “D-Rad” Facchielli prematuramente scomparso nel 2004 dopo Giro d’Italia tour. A parte che non è stata spesa nemmeno una parola su di lui, cosa che avrebbe meritato, per quanto mi riguarda semplicemente c’è stato il silenzio totale. Quando è apparsa LA BANDA sul palco di Campovolo, nello schermo sono apparse 4 foto: Mel, Rigo, Robby e Fede, con al centro una quinta imagine nera. Ora, dato che io sono entrato a far parte del team nel 1998 registrando e mixando Radiofreccia, seguendo poi nella realizzazione di Miss Mondo anche in qualità di tastierista e corista oltre che di ingegnere del suono, poi Ligabue in Arena, Fuori Come Và?, Giro d’Italia e Nome e Cognome oltre che occuparmi della compilazione del doppio best Primo e Secondo Tempo (registrando e mixando 2 dei 3 inediti) `per quanto riguarda la parte in studio di registrazione, poi ho partecipato a tutti I tour dal 1999 al 2004, a tutte le trasmissioni televisive incluso festivalbar, vota la voce etc, appaio su calendari e merchandising ufficiale distribuito dal Bar Mario e sulle biografie ufficiali di Arcana e Nicoletta Bagarotti. Ho investito 7 lunghi anni su Ligabue e fatto indiscutibilmente parte dei suoi successi. Come si può ignorare tutto questo e far finta di niente? Aggiungo che tra me e Luciano non c’è stato nessun tipo di conflitto personale, litigio o problema serio (a me noto, almeno, perchè evidentemente qualche problema dal suo lato c’è. Pero io, ripeto, non ne sono al corrente). Tutto questo per dire che credevo di meritare per lo meno una riga, una menzione, un saluto, un insulto, qualcosa insomma. Invece nessun segnale, da nessuno. Ne da Luciano ne dall’entourage. Una volta, dopo il primo Campovolo sono arrivato a leggere una frase agghiacciante rilasciata da uno degli addetti stampa di Ligabue, alla domanda come mai non avessi preso parte a quel mega concerto. La risposta fu: “Simoncioni era un tastierista PROVVISORIO”. Provvisorio?? Un musicista provvisorio è qualcuno che sostituisce un altro per alcune date di un tour o al massimo per una tournee estiva o invernale perche il musicista principale ha problemi di salute o impegni. Cosi come successe con Mel Previte che fu sostituito durante un tour estivo nel 1997 da Cappioli. Questo si è provvisorio. Ma quando Luciano mi chiese di entrare nella band non c’era nessun tastierista, non sostituivo nessuno. E ho partecipato a 4 tour, tutte le `promozioni, videoclips etc. per 7 anni!! Io non replicai, ma la mancanza di rispetto mi sembrò abbastanza evidente. Mi rifiuto tutt’oggi di pensare che quelle parole furono suggerite da Luciano.
3.Come è avvenuto il primo incontro discografico con Luciano?
R. Stavo lavorando con Fabrizio Barbacci e Gianna Nannini per la realizzazione del Cd “Cuore”, era febbraio 1998. Luciano si consultò con Barbacci per convocare alcuni fonici stranieri (aveva intenzione di cambiare il suo sound o non era completamente soddisfatto di quelli nostrani, non so) e Barbacci, tra gli altri nomi suggerì a Luciano di provare anche me, nonostante fossi italiano. Cosi ci conoscemmo e dopo un test in studio fu amore professionale a prima vista J inizia subito a lavorare alle registrazioni di radiofreccia, dapprima su provini in quella che allora era la sua sala prove e che in seguito sarebbe diventato lo Zoo Studio, poi mi trasferì ad Atlanta, negli Stati Uniti, con Barbacci e la Banda per registrare le basi. Luciano era ancora occupato con la regia del film e non venne. Tutte le sue parti di chitarra acustica, dobro e voci le registrai tornando in Italia, all’Esagono studio di Rubiera (RE) dove poi mixai in dolby surround il tutto. Dopodichè pochi mesi dopo Ligabue mi chiamò per realizzare Miss Mondo, questa volta senza Fabrizio Barbacci, e Miss Mondo fu il primo disco di Luciano dove suonai tastiere, pianoforte e cantai le parti corali.
4.Hai partecipato anche al famoso singolo “Il Mio nome è mai più” che è riuscito a riunire tre star del calibro di Luciano, Pelù e Jovanotti. Questo sopratutto in Italia succede veramente di rado; che ricordo hai di questa esperienza?
R. Si, fu esattamente alla fine delle registrazioni di Miss Mondo. Esperienza fantastica, ci divertimmo molto a riunire musicisti delle 2 band (Ligabue e Jovanotti, ndr). La batteria fu suonata magistralmente da Pier Foschi, il basso dal maestro e “fratellone” Saturnino Celani, le tastiere e chitarre acustiche da Michele Centonze, chitarre elettriche Fede Poggipollini e io contribuì con programmazioni e registrando il tutto. Piero Pelù era in tour, non fu presente, ma ci mandava continuamente demo di come avrebbe voluto modificare la sua parte, e cosi facemmo. La sua voce fu registrata in seguito a Firenze allo studio Prete Rosso dove fu anche mixato il brano.
5. Prima di colloborare con Luciano hai partecipato alla realizzazione di alcuni album molto importati per la storia dei Litfiba (Terremoto, El Diablo). Cosa ne pensi della recente Reunion della band?
R. Beh, I Litfiba sono stati il mio vero inizio nella serie “A” nazionale J registrai la cover “Il Tempo di Morire” nel gennaio 1990 ad Arezzo, e da quella esperienza il produttore Alberto Pirelli mi volle come ingegnere per El Diablo, dove tra l’altro anche partecipai come corista. Fu li tra l’altro che conobbi Fede Poggipollini per la prima volta.. quell’album vendette oltre 500mila copie e credo anche un po per scaramanzia Pirelli e I Litfiba mi ingaggiarono stabilmente. Divenni il responsabile audio della IRA Records e realizai Sogno Ribelle, Terremoto, Colpo di Coda, Lacio Drom, I remix di Spirito a Los Angeles e altre cose. Mi dispiaque molto quando si separarono . Dell reunion cosa penso? Purtroppo stando all’estero non ho potuto seguire bene le cose. Da quel che vedo I concerti sono andati benissimo, Piero continua a essere uno dei migliori animali da palco che conosca! Sui nuovi lavori discografici non ho opinioni perche sinceramente non ho avuto modo di ascoltarli.
6.Qualche tempo fa Vasco Rossi ha definito Ligabue “Un bicchiere di talento in un mare di presunzione”, aggiungendo che “ne deve mangiare di polenta prima di confrontarsi con lui”. Cosa ne pensi di questa
“esternazione”?
R. Questa è una domanda cattiva! Haha
Se devo essere completamente sincero, non sono daccordo sul fatto che Luciano debba mangiare polenta prima di confrontarsi con Vasco. Ligabue è un incredibile lavoratore, instancabile e serio e ha dimostrato ampiamente le sue capacità multiple, come cantante, scrittore e regista. Io credo sia stupido stilare classifiche del tipo “sono meglio io di te”. Riguardo alla pesante frase del bicchiere d’acqua, qui purtroppo Luciano secondo me se l’è un po cercata. Nel senso che, ad esempio, realizzare un film in 3D di un proprio concerto suona un po come una autocelebrazione, senza nessuna giustificazione di tipo artistico. (sento spesso usare in Italia come giustificazione per questo tipo di operazioni la frase “è un regalo per i miei fans” – beh, dalle mie parti i regali non si pagano, e non mi pare che al cinema i ragazzi entrano gratis J) Però giustamente anche l’ego vuole la sua parte, no? E la presunzione fa parte integrante delle peculiarità di un grande artista. Lo stesso Vasco che rilascia queste dichiarazioni non richieste dà una bella mostra di presunzione, no?
7.Tra i numerosi concerti con Luciano, ce n’è qualcuno che ti è rimasto più impresso positivamente?
R. Ho suonato in circa 200 date.. difficile ricordarne qualcuna in particolare. Posso dire che il mio primo San Siro fu impressionante, e che quello che ricordo con maggior affetto sono I concerti nei teatri. Una dimensione perfetta. Poi c’è il mio debutto live all’arena di Verona il 10 settembre 1999: questa si è stata e resta una data speciale per me. Ho avuto il privilegio di iniziare in un tempio della musica, punto di arrivo per molti.
8.Qualcuno negativamente?
R. No. Ogni concerto ha una storia bellssima e ricordi indelebili. Proprio in questi giorni con l’attivazione del “diario” di Facebook sto approfittando per ricostruire tutto il mio percorso artistico. E concatenando gli eventi e le foto tornano alla memoria ricordi bellissimi.. mi scopro a sorridere da solo guardando la ia timeline
9.Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Al momento sono concentrato nello sviluppare la mia visibilita in qualita di ingegnere e produttore negli Stati Uniti. Ho mixato una cosa per Interscope (la discografica di Lady Gaga ndr) e sto chiudendo un contratto di management con un manager di San Francisco che curerà e coordinerà i miei impegni in America. E ho 2 dischi (di cui uno come produttore) in corsa per I prossimi Latin Grammy di novembre a Las Vegas. Incrocio le dita
10.Ci sarà la possibilità di vederti collaborare con Liga, magari anche in sede Live?
Mi piacerebbe, ovviamente, ma non è a me che dovete chiederlo J Se mi vuole, Luciano sa come trovarmi e accetterei ben volentieri di calcare ancora una volta un palco al fianco di Mel Rigo Robby e Fede. Ma sinceramente non credo che succederà, se no sarei gia stato convocato per Campovolo.
Saluti Finali: Le domande sono finite, ti ringraziamo infinitamente per la gentilezza e cortesia che ci hai concesso. Ti auguriamo il meglio per la tua carriera.
Grazie a voi!! Un saluto e buon lavoro.
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