Retroscena dell’incontro con Pavarotti

Copertina - Pavarotti an Friends-
Qualche giorno fa abbiamo postato il video della particolare versione di “Certe Notti” di Ligabue in duetto con Luciano Pavarotti. Oggi vi riportiamo qualche chicca riguardo questa esibizione. Inzialmente la canzone affidata a Luciano era, un classico napoletano “I’ Te Vurria Vasà” ma le evidenti difficoltà per Luciano hanno portato a ripegare su “Certe Notti“. Ecco qui le dichiarazioni di Luciano a Repubblica :
Il duetto:
“Io canto in mi, lui in fa. Io canto le strofe, lui il ritornello. E’ fantastico, soprattutto quando apre il turbo e parte”.
Sulla scelta della sua partecipazione:
“Credo che ci sia lo zampino di Nicoletta”.
La canzone napoletana inzialmente scelta:
“Proprio non mi ci trovavo. Allora piano piano, con la Nicoletta, gli abbiamo fatto scivolare sotto ‘ Certe notti’ . Lui l’ ha ascoltata, ha anche detto che gli ricordava Brahms. In effetti, di tutte quelle che ho scritto è la più cantabile”.
Riguardo al concerto e a Pavarotti:
“Funziona perché c’ è lui. E’ un grande perno attorno al quale potrebbe ruotare tutta la musica del mondo. E’ un vulcano, capace di accentrare una grande energia”
Dichiarazioni tratte dall’ articolo “Il Maestro? Un Vulcano” pubblicato su Repubblica il 20 giugno 1996 di Laura Putti.
This entry was posted on Martedì, Settembre 1st, 2009 at 11:33 and is filed under Curiosità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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