Retroscena dell’incontro con Pavarotti
1 settembre 2009 – 11:33
Copertina - Pavarotti an Friends-
Qualche giorno fa abbiamo postato il video della particolare versione di “Certe Notti” di Ligabue in duetto con Luciano Pavarotti. Oggi vi riportiamo qualche chicca riguardo questa esibizione. Inzialmente la canzone affidata a Luciano era, un classico napoletano “I’ Te Vurria Vasà” ma le evidenti difficoltà per Luciano hanno portato a ripegare su “Certe Notti“. Ecco qui le dichiarazioni di Luciano a Repubblica :
Il duetto:
“Io canto in mi, lui in fa. Io canto le strofe, lui il ritornello. E’ fantastico, soprattutto quando apre il turbo e parte”.
Sulla scelta della sua partecipazione:
“Credo che ci sia lo zampino di Nicoletta”.
La canzone napoletana inzialmente scelta:
“Proprio non mi ci trovavo. Allora piano piano, con la Nicoletta, gli abbiamo fatto scivolare sotto ‘ Certe notti’ . Lui l’ ha ascoltata, ha anche detto che gli ricordava Brahms. In effetti, di tutte quelle che ho scritto è la più cantabile”.
Riguardo al concerto e a Pavarotti:
“Funziona perché c’ è lui. E’ un grande perno attorno al quale potrebbe ruotare tutta la musica del mondo. E’ un vulcano, capace di accentrare una grande energia”
Dichiarazioni tratte dall’ articolo “Il Maestro? Un Vulcano” pubblicato su Repubblica il 20 giugno 1996 di Laura Putti.
