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Vasco : Stimo Ligabue e Luciano risponde…

16 gennaio 2012 – 21:16

Vasco Rossi e Luciano Ligabue foto assieme
Dopo mesi di polemiche, l’altro giorno su Facebook Vasco Rossi a sorpresa ha scritto un po’ dove “a parole sue” rinnovava la stima a Luciano Ligabue. Per meglio comprendere questo il post di Vasco :

Quando mi sono svegliato l’altro giorno, ormai sono più i giorni che dormo e perdo il conto ho letto che Chiambretti si era inventato la sfida del secolo!. Dopo la polenta e i tortellini ecco Vasco /versus/ Ligabue.
Mi son detto ma sogno o son desto. Ancora …. Ma sempre solo noi due tra l’altro. Ma vogliamo sfidarci un po anche io e morgan battiato o baglioni. Va be è questa la sfida che …..tira”. Ma cosa abbiamo fatto di male noi due poveri cristi per vederci ridotti ogni volta a questi confronti inutili ma soprattutto stupidi. Bene allora Chiambretti si è divertito anche questa volta un po alle mie spalle e ha inventato la serata…televisiva. Del resto mi ha invitato un sacco di volte io non ci sono mai andato. Ma giuro solo per pigrizia. Amo il suo programa e sono suo fans Chissà questa volta il genio dell’ironia e del sarcasmo che cosa si è inventato per rendere spettacolare la gara. Due galli in un pollaio? Due puledri di razza due rocker sanguigni e potenti pronti al filo di lana. Non ci sarà corsa ovviamente e neppure la possibilità di una vittoria da parte di uno o dell’altro. Solo smancerie sciocchezze cattiverie stupidaggini semplicionerie magari insulti tra le tifoserie.
E noi…ancora con i falsi patetici e tristi sorrisi sulle labbra a fare finta di niente…mentre tutto il lavoro la passione l’amore l’entusiasmo le lacrime il sangue e il sudore la sofferenza l’angoscia la rabbia e la soddisfazione che mettiamo nel nostro “mestiere” viene sostituito da una stupidaggine da un commento superficiale da un insulto ipocrita da una risata da quantità di vendite di spettatori di capelli in testa da abitudini da comportamenti da antipatie e dalla bellezza di una cintura per chitarra o dal e dalla sarcasmo del conduttore che alla fine decreterà che comunque siamo poi quasi alla pari, uno ha più capelli e l’altro più danni……cancellando così anni di musica e passione.
Personalmente mi sento derubato di tutti i sacrifici che ho fatto. tutti gli sforzi l’impegno che ho messo per conquistare a caro prezzo tutto quello che oggi ho raggiunto e non mi è stato regalato. Non accetto una risata e via e un pirla versus un altro. Io amo l’ironia e la gioia ma
Questo è un argomento SERIO
Un confronto tra due artisti
È una cosa superficiale stupida ipocrita e perfino una grave mancanza di rispetto.
Un conto è scherzare e fare battute IO NON posso accettare CONFRONTI sulla mia arte
NON è come giocare a Burraco. O fare telequiz E neppure come essere a scuola e scrivere temi. NON c’è premio per chi scrive la canzone migliore perché ce ne può essere sempre un’altra migliore e un’altra migliore e un’altra migliore. E nonostante tutto essere sempre “migliore”! Perché il “migliore” è nelle orecchie e nell’anima di chi ascolta. .

Va bene sorrisi e canzoni e le sue classifiche del cazzo…ma basta con questo appiattimento banale e volgare.
Noi non siamo cavalli da corsa o galli da combattimento. Siamo ARTISTI per dio e facciamo dell’Arte. NON delle gare o delle corse.
Dovete smetterla di sminuire e umiliare così il nostro impegno e il nostro lavoro.
Fatele pure queste disfide…se vi divertono. Io vinco sempre. Sono uno stronzo e me ne frego. Ligabue non se lo merita…tanto alla fine non sono i numeri che fanno vincenti. Ma perché non mi confrontate anche con Morgan degli u2…o Battiato….o ricky martin. E il liga sempre con me deve perdere?

Scherzo. Rinnovo stima per ligabue. Non esiste alcuna antipatia odio o rivalità tra me e lui La nostra è tutta una finta commedia . La grande truffa del rock’n’roll….ricordate? i sexpistols e Niente è come sembra e nel rock meno che mai!!! È più divertente spararci un po’ addosso…qualche battuta feroce piuttosto che i soliti salamelecchi.
Lui è un bravo artista…uno dei migliori della sua generazione. Io faccio parte di un’altra….Abbiamo poco in comune se non il linguaggio del rock e l’amore per le “chitarre”…Anche a lui disturba essere sempre paragonato a me. In fondo io ho molta più esperienza alle spalle di lui è un dato di fatto e e non è certo una sua colpa o mancanza di talento. E poi siamo completamente differenti …io della generazione di sconvolti lui di quella dei disperati…io col mio rock disperato e lui con il suo rock confortante. Siamo vicini di casa ma molto distanti nel tempo. diversi di carattere e di modi di fare.

Non ci vogliamo affatto male. Lui fa la sua musica io la mia….Per quel che ci conosciamo devo dire che ci siamo sempre trovati d’accordo su tutto. Compreso quello di fare musica diversa e non suonare mai insieme dal vivo?!!. ci siamo sempre rispettati. E nei momenti importanti lui c’è sempre stato e Io non dimentico.

Quando sono partito nei primi anni ottanta ho preso schiaffi per cinque o sei anni…lui questo non l’ha dovuta passare. Questa cosa da un lato mi fa incazzare ma dall’altro devo anche ringraziare quella lunga gavetta. Mi ha fatto diventare il migliore sul ….palco. Non sul campo però…nella vita, dove probabilmente se la cava meglio lui. Di certo non abbiamo bisogno di invidiare niente, l’uno all’altro e le uniche sfide che facciamo veramente sono quelle contro noi stessi per cercare di fare sempre meglio.

E adesso …avanti un altro.
Ci sono insulti per tutti …anche per te Chiambretti!!!

Oggi è arrivata la risposta sempre tramite facebook da parte di Luciano :

Allora, cari miei,
diversi di voi mi hanno fatto notare il post che Vasco ha scritto sulla sua pagina fb e mi è venuta voglia di dirvi qualcosa sulla annosa questione “io, Vasco e l’informazione che ci riguarda”.
Da circa vent’anni, in buona parte delle interviste, mi sento sempre fare tre domande :
1 “cosa ne pensi di Vasco?”
2 “cosa ne pensi della rivalità fra te e lui?”
3 “farete mai un duetto insieme?”
Va detto che a volte chi mi faceva quelle domande sembrava dirmi: porta pazienza, me lo chiede il caporedattore a cui lo chiede il direttore ecc. Insomma sappiamo cos’è che fa vendere i giornali.
Comunque il risultato è sempre stato questo assurdo disco rotto che se n’è sempre fregato delle mie risposte. Altrimenti, forse (ma molto forse…) quelle domande non me le avrebbero ripetute così ossessivamente . Risposte che ogni volta sono state:
1 “rispetto Vasco, la sua storia e il rapporto che ha con il suo pubblico.”
2 “io faccio le gare con me stesso (e sono toste, sappiatelo) come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi (come ogni altro è diverso da ogni altro). Infine ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi è una rivalità di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan.”
3 “siete voi, con queste solite domande ad allontanare sempre di più qualsiasi possibilità di duetto fra noi.”
Ogni volta mi sento un disco rotto anch’io ma siccome è quello che penso e le domande non cambiano…
Per otto anni, prima di vivere di musica, ho fatto mestieri di ogni tipo. Esperienza sufficiente per poter oggettivamente dire che c’è di peggio, eehhh c’è di molto peggio.
Così c’ho fatto il callo e ho messo questa roba nel novero dei pegni da pagare a fronte di privilegi come per esempio, quello di salire su un palco.
Però, e qui veniamo alla vera nota dolente, nonostante quel è tutto un gioco, è tutto un gioco che in tanti ripetono, io ho sempre pensato che a fare le spese di beghe come queste è sempre stata, purtroppo, la musica.
La mia musica e la sua musica.
Perché è chiaro che sia io che lui mettiamo tutti noi stessi in quello che scriviamo e cantiamo.
E’ evidente in chiunque non sia sordo (o lo voglia fare) che scaviamo entrambi dentro di noi con sofferenza e senza pietà per cercare di produrre qualcosa che possa essere all’altezza di tutto l’amore che riceviamo.
E quando cerchi di dare tutto quello che puoi, con tutto il lavoro, l’attenzione, la passione, il talento, la tua totale partecipazione e il tuo totale impegno per poi vedere ogni cosa ridotta alla domanda se ti senti o no il numero uno, sai che purtroppo a farne le spese è la musica.
Ne fa le spese l’informazione sulla musica.
Questa musica di cui c’è così tanto bisogno e che, nel frattempo, viene così facilmente bistrattata.
Questa musica a cui si danno così tante responsabilità e a cui si chiede così tanto e nel frattempo la si ascolta e la si giudica così sbrigativamente.
Alla conferenza stampa, il pomeriggio del concerto di Campovolo, su sette domande che mi hanno fatto, quattro erano su Vasco.
E io dentro di me pensavo: siamo qui in una situazione straordinaria in cui gli spunti per parlare di musica, di testi, di concerti, di allestimenti, di storia personale, di fan, sarebbero centinaia ma alla fine devono portare a casa quell’argomento.
Le risposte che ho dato allora erano più o meno un sunto di quello che trovate in queste righe. Ricordo che alla fine ci fu un lungo applauso liberatorio (era il primo che beccavo in una conferenza stampa, ha sorpreso anche me) da parte di gente che lavora in radio piuttosto che giornalisti web. Era il segno di quanto anche loro si fossero rotti di sentire sempre tutto banalizzato e ridotto a quella questione.
Vi ho detto queste cose per farvi sapere il mio pensiero anche se credo che diversi di voi lo immaginassero o lo conoscessero già.
Continueremo il nostro percorso, io il mio e lui il suo. Cercando di garantire il massimo che possiamo io a voi e lui ai suoi. Consapevoli del nostro reciproco rispetto ma decisi a difendere a denti stretti ognuno la propria storia personale.
Mentre procederemo così continueranno a farci le solite domande.
Adesso che ci penso questo pezzo può diventare utile: stampo quelle risposte e a chi mi fa quelle domande gliele consegno a mano ogni volta.
Me ne starò zitto, come in passato, quando le cose prenderanno una piega particolarmente assurda o quando i miei maroni saranno sul punto di scoppiare.
Me ne starò zitto per non fare il gioco di quel tipo d’informazione.
Nel frattempo, inevitabilmente, buona parte dei titoli, invece di raccontare del nostro reciproco lavoro, faranno riferimento all’”altro”.
Ogni volta che verranno raccontati i nostri successi sembrerà che sia qualcosa fatto “alla faccia” dell’”altro”.
Su grandi temi come senso della vita, droga, modo di intendere il rock… dire la propria (per ognuno dei due così legittimamente diversa) verrà fatto passare come un attacco all’”altro”.
Qualsiasi cosa verrà buona pur di avvelenare il clima cercando un’escalation mediatica. Ma soprattutto verrà buona per evitare di fare qualcosa di veramente importante tipo, per esempio, provare a capire veramente (e provare a spiegarlo) cosa ci sia nelle nostre rispettive canzoni che riesce a produrre magie così grosse come l’amore e la fiducia che in così tanti provate per me e che in così tanti provano per lui.
Vi abbraccio e, ancora una volta, buon anno.
E a te, Vasco, anche se in anticipo di venti giorni, buon compleanno.

Luciano

Tuttoliga intervista Simoncioni

7 gennaio 2012 – 16:32

Simoncioni Ligabue Platino Fuori Come Va
Simoncioni platino Radiofreccia
Ciao Fabrizio, grazie per aver accettato la nostra intervista.

1.Partiamo dal presente: per quale motivo hai scelto di stabilirti in Messico e di continuare il tuo lavoro così lontano dall’Italia?

R. I fattori sono stati vari.. iniziando dal fatto che come spesso ho detto durante gli ultimi anni, lasciare il carrozzone Ligabue è come scendere da un treno in corsa: Un trauma! Poi l’italia musicale cominciava a starmi un po stretta, senza contare che gia l’inizio della crisi economica era nell’aria e I primi a risentirne erano I budget discografici. A questo si aggiunse la fine di una relazione sentimentale importante durata 7 anni che coincise con una richiesta da parte di un produttore in messico di lavorare con me su un progetto per Universal Music mexico. Ovviamente presi la palla al balzo perche era arrivato il momento e la necesità per me di cambiare aria per un po. Però mi sono trovato così bene professionalmente e umanamente che ho deciso di rimanere, lasciandomi alle spalle tutto quello che avevo costruito in piu di 20 anni di carriera in Italia, ricominciando praticamente da zero in un paese dove nessuno aveva la piu pallida idea di chi fossi. Ê stata una sfida interessante e stimolante e, nonostante le ovvie difficoltà incontrate, adesso sono molto soddisfatto perche in soli 4 anni sono riuscito a costruirmi una credibilità professionale anche da questo lato del mondo che è sfociata nel realizzare dischi con famosi artisti pop messicani che mi ha portato 3 dischi di platino, 6 nominations ai Latin Grammy® e recentemente a produrre una popband con 22 anni di carriera alle spalle e oltre 6 milioni di copie vendute in tutto il latino America e Stati Uniti.

2.Campovolo 2.011 non ha visto la tua partecipazione, questo avvenimento ha creato un po’ di scalpore, come te lo spieghi?

R. Una domanda che mi hanno fatto in tanti, come puoi immaginare.Guarda, il problema non sta nel fatto che non ho partecipato a Campovolo 2.0. Come dico da sempre e tengo a ribadire, l’artista è Ligabue, il palco è suo e lui solo decide chi sale e chi scende da quel palco. E io ho sempre rispettato e rispetterò le sue scelte in questo senso. La cosa che non mi spiego a tutt’oggi (e che è la principale fonte di polemiche) è la totale cancellazione della mia figura dalla sua storia. Questo si mi da abbastanza fastidio e credo di avere il diritto ad essere perlomeno irritato. Ogni qualvolta Luciano rilascia una intervista o un dispaccio stampa riguardante Campovolo, appare la seguente frase: “a Campovolo 2.0 suoneranno (hanno suonato) TUTTI I musicisti che mi hanno accompagnato sul palco nella mia carriera.” In effetti l’unico oltre a me che non era presente è stato il povero Stefano “D-Rad” Facchielli prematuramente scomparso nel 2004 dopo Giro d’Italia tour. A parte che non è stata spesa nemmeno una parola su di lui, cosa che avrebbe meritato, per quanto mi riguarda semplicemente c’è stato il silenzio totale. Quando è apparsa LA BANDA sul palco di Campovolo, nello schermo sono apparse 4 foto: Mel, Rigo, Robby e Fede, con al centro una quinta imagine nera. Ora, dato che io sono entrato a far parte del team nel 1998 registrando e mixando Radiofreccia, seguendo poi nella realizzazione di Miss Mondo anche in qualità di tastierista e corista oltre che di ingegnere del suono, poi Ligabue in Arena, Fuori Come Và?, Giro d’Italia e Nome e Cognome oltre che occuparmi della compilazione del doppio best Primo e Secondo Tempo (registrando e mixando 2 dei 3 inediti) `per quanto riguarda la parte in studio di registrazione, poi ho partecipato a tutti I tour dal 1999 al 2004, a tutte le trasmissioni televisive incluso festivalbar, vota la voce etc, appaio su calendari e merchandising ufficiale distribuito dal Bar Mario e sulle biografie ufficiali di Arcana e Nicoletta Bagarotti. Ho investito 7 lunghi anni su Ligabue e fatto indiscutibilmente parte dei suoi successi. Come si può ignorare tutto questo e far finta di niente? Aggiungo che tra me e Luciano non c’è stato nessun tipo di conflitto personale, litigio o problema serio (a me noto, almeno, perchè evidentemente qualche problema dal suo lato c’è. Pero io, ripeto, non ne sono al corrente). Tutto questo per dire che credevo di meritare per lo meno una riga, una menzione, un saluto, un insulto, qualcosa insomma. Invece nessun segnale, da nessuno. Ne da Luciano ne dall’entourage. Una volta, dopo il primo Campovolo sono arrivato a leggere una frase agghiacciante rilasciata da uno degli addetti stampa di Ligabue, alla domanda come mai non avessi preso parte a quel mega concerto. La risposta fu: “Simoncioni era un tastierista PROVVISORIO”. Provvisorio?? Un musicista provvisorio è qualcuno che sostituisce un altro per alcune date di un tour o al massimo per una tournee estiva o invernale perche il musicista principale ha problemi di salute o impegni. Cosi come successe con Mel Previte che fu sostituito durante un tour estivo nel 1997 da Cappioli. Questo si è provvisorio. Ma quando Luciano mi chiese di entrare nella band non c’era nessun tastierista, non sostituivo nessuno. E ho partecipato a 4 tour, tutte le `promozioni, videoclips etc. per 7 anni!! Io non replicai, ma la mancanza di rispetto mi sembrò abbastanza evidente. Mi rifiuto tutt’oggi di pensare che quelle parole furono suggerite da Luciano.

3.Come è avvenuto il primo incontro discografico con Luciano?

R. Stavo lavorando con Fabrizio Barbacci e Gianna Nannini per la realizzazione del Cd “Cuore”, era febbraio 1998. Luciano si consultò con Barbacci per convocare alcuni fonici stranieri (aveva intenzione di cambiare il suo sound o non era completamente soddisfatto di quelli nostrani, non so) e Barbacci, tra gli altri nomi suggerì a Luciano di provare anche me, nonostante fossi italiano. Cosi ci conoscemmo e dopo un test in studio fu amore professionale a prima vista J inizia subito a lavorare alle registrazioni di radiofreccia, dapprima su provini in quella che allora era la sua sala prove e che in seguito sarebbe diventato lo Zoo Studio, poi mi trasferì ad Atlanta, negli Stati Uniti, con Barbacci e la Banda per registrare le basi. Luciano era ancora occupato con la regia del film e non venne. Tutte le sue parti di chitarra acustica, dobro e voci le registrai tornando in Italia, all’Esagono studio di Rubiera (RE) dove poi mixai in dolby surround il tutto. Dopodichè pochi mesi dopo Ligabue mi chiamò per realizzare Miss Mondo, questa volta senza Fabrizio Barbacci, e Miss Mondo fu il primo disco di Luciano dove suonai tastiere, pianoforte e cantai le parti corali.

4.Hai partecipato anche al famoso singolo “Il Mio nome è mai più” che è riuscito a riunire tre star del calibro di Luciano, Pelù e Jovanotti. Questo sopratutto in Italia succede veramente di rado; che ricordo hai di questa esperienza?

R. Si, fu esattamente alla fine delle registrazioni di Miss Mondo. Esperienza fantastica, ci divertimmo molto a riunire musicisti delle 2 band (Ligabue e Jovanotti, ndr). La batteria fu suonata magistralmente da Pier Foschi, il basso dal maestro e “fratellone” Saturnino Celani, le tastiere e chitarre acustiche da Michele Centonze, chitarre elettriche Fede Poggipollini e io contribuì con programmazioni e registrando il tutto. Piero Pelù era in tour, non fu presente, ma ci mandava continuamente demo di come avrebbe voluto modificare la sua parte, e cosi facemmo. La sua voce fu registrata in seguito a Firenze allo studio Prete Rosso dove fu anche mixato il brano.

5. Prima di colloborare con Luciano hai partecipato alla realizzazione di alcuni album molto importati per la storia dei Litfiba (Terremoto, El Diablo). Cosa ne pensi della recente Reunion della band?

R. Beh, I Litfiba sono stati il mio vero inizio nella serie “A” nazionale J registrai la cover “Il Tempo di Morire” nel gennaio 1990 ad Arezzo, e da quella esperienza il produttore Alberto Pirelli mi volle come ingegnere per El Diablo, dove tra l’altro anche partecipai come corista. Fu li tra l’altro che conobbi Fede Poggipollini per la prima volta.. quell’album vendette oltre 500mila copie e credo anche un po per scaramanzia Pirelli e I Litfiba mi ingaggiarono stabilmente. Divenni il responsabile audio della IRA Records e realizai Sogno Ribelle, Terremoto, Colpo di Coda, Lacio Drom, I remix di Spirito a Los Angeles e altre cose. Mi dispiaque molto quando si separarono . Dell reunion cosa penso? Purtroppo stando all’estero non ho potuto seguire bene le cose. Da quel che vedo I concerti sono andati benissimo, Piero continua a essere uno dei migliori animali da palco che conosca! Sui nuovi lavori discografici non ho opinioni perche sinceramente non ho avuto modo di ascoltarli.

6.Qualche tempo fa Vasco Rossi ha definito Ligabue “Un bicchiere di talento in un mare di presunzione”, aggiungendo che “ne deve mangiare di polenta prima di confrontarsi con lui”. Cosa ne pensi di questa
“esternazione”?

R. Questa è una domanda cattiva! Haha

Se devo essere completamente sincero, non sono daccordo sul fatto che Luciano debba mangiare polenta prima di confrontarsi con Vasco. Ligabue è un incredibile lavoratore, instancabile e serio e ha dimostrato ampiamente le sue capacità multiple, come cantante, scrittore e regista. Io credo sia stupido stilare classifiche del tipo “sono meglio io di te”. Riguardo alla pesante frase del bicchiere d’acqua, qui purtroppo Luciano secondo me se l’è un po cercata. Nel senso che, ad esempio, realizzare un film in 3D di un proprio concerto suona un po come una autocelebrazione, senza nessuna giustificazione di tipo artistico. (sento spesso usare in Italia come giustificazione per questo tipo di operazioni la frase “è un regalo per i miei fans” – beh, dalle mie parti i regali non si pagano, e non mi pare che al cinema i ragazzi entrano gratis J) Però giustamente anche l’ego vuole la sua parte, no? E la presunzione fa parte integrante delle peculiarità di un grande artista. Lo stesso Vasco che rilascia queste dichiarazioni non richieste dà una bella mostra di presunzione, no?

7.Tra i numerosi concerti con Luciano, ce n’è qualcuno che ti è rimasto più impresso positivamente?

R. Ho suonato in circa 200 date.. difficile ricordarne qualcuna in particolare. Posso dire che il mio primo San Siro fu impressionante, e che quello che ricordo con maggior affetto sono I concerti nei teatri. Una dimensione perfetta. Poi c’è il mio debutto live all’arena di Verona il 10 settembre 1999: questa si è stata e resta una data speciale per me. Ho avuto il privilegio di iniziare in un tempio della musica, punto di arrivo per molti.

8.Qualcuno negativamente?

R. No. Ogni concerto ha una storia bellssima e ricordi indelebili. Proprio in questi giorni con l’attivazione del “diario” di Facebook sto approfittando per ricostruire tutto il mio percorso artistico. E concatenando gli eventi e le foto tornano alla memoria ricordi bellissimi.. mi scopro a sorridere da solo guardando la ia timeline

9.Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Al momento sono concentrato nello sviluppare la mia visibilita in qualita di ingegnere e produttore negli Stati Uniti. Ho mixato una cosa per Interscope (la discografica di Lady Gaga ndr) e sto chiudendo un contratto di management con un manager di San Francisco che curerà e coordinerà i miei impegni in America. E ho 2 dischi (di cui uno come produttore) in corsa per I prossimi Latin Grammy di novembre a Las Vegas. Incrocio le dita

10.Ci sarà la possibilità di vederti collaborare con Liga, magari anche in sede Live?

Mi piacerebbe, ovviamente, ma non è a me che dovete chiederlo J Se mi vuole, Luciano sa come trovarmi e accetterei ben volentieri di calcare ancora una volta un palco al fianco di Mel Rigo Robby e Fede. Ma sinceramente non credo che succederà, se no sarei gia stato convocato per Campovolo.

Saluti Finali: Le domande sono finite, ti ringraziamo infinitamente per la gentilezza e cortesia che ci hai concesso. Ti auguriamo il meglio per la tua carriera.

Grazie a voi!! Un saluto e buon lavoro.

Potete seguire il “Simoncia” su Twitter (http://www.twitter.com/Simoncia) e su Facebook (http://www.facebook.com/Simoncia)

Ligabue possibile ritorno all’Arena di Verona nel 2012

6 gennaio 2012 – 15:43

A dare la notizia del probabile ritorno del Liga all’arena di Verona è stato il quotidiano “Corriere del Veneto” ( http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2012/6-gennaio-2012/rock-pop-2012-live-1902763652995.shtml ) , che parlando degli eventi 2012 all’arena di Verona scrive :

“ La chiusura della stagione potrebbe essere proprio il ritorno areniano di Ligabue per cui sono già state messe a disposizione sette date (dal 27 settembre a seguire): se suonerà con l’orchestra o se il progetto sarà diverso, dipende solo dalla decisione dell’artista.”

 

 

 

Campovolo 2011 rimane in top 10

5 gennaio 2012 – 23:38

Campovolo 2011 Classifica top 10
Dopo 6 settimane di permanenza in classifica, Campovolo 2.011 perde alcune posizioni e si porta alla numero 10. In top 100 rientra :

Primo Tempo al 49esimo posto mentre “Secondo Tempo” fa un balzo in avanti di ben 44 posizioni portandosi al 51esimo posto. Al 72esimo posto c’è “Arrivederci, Mostro!”

Tuttoliga ringrazia Simoncia

2 gennaio 2012 – 15:55

 

Lo staff di tuttoliga ringrazia Fabrizio Simoncioni, meglio conosciuto come Simoncia, presente in diverse esibizioni e collaborazioni con Luciano, ( ingegnere del suono per la realizzazione del film Radiofreccia, nonchè per tutti gli album pubblicati dal 1999 al 2005 che vedono la sua partecipazione anche nei ruoli di tastierista e corista) per averci segnalato alcune imprecisioni riguardo notizie, eventi o partecipazioni che abbiamo pubblicato nei nostri archivi, grazie alle quali possiamo riportare con rigorosa esattezza le relative informazioni.

Un caloroso ringraziamento, siamo onorati di essere stati contattati da Fabrizio e di poter usufruire della sua preziosa collaborazione.

 

Campovolo è disco di platino

2 gennaio 2012 – 11:38

Triplo Cd Campovolo 2.011 Luciano Ligabue

Il triplo cd “Campovolo 2.011” è stato riconosciuto dalla Fimi con un disco di platino per aver venduto oltre 60 mila copie.

Ligabue Campovolo 2.0 (Dvd+Libro) : Disponibile dall’ 8 febbraio 2012

24 dicembre 2011 – 10:43

Il film “campovolo 2.0 ” sarà disponibile in dvd a partire dall’8 Febbraio 2012 .

Su amazon.it viene venduto a 16.19 EUR. (dvd + libro “??” )

Link : http://www.amazon.it/Ligabue-Campovolo-2-0-Dvd-Libro/dp/B006OV6MTC/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1324650583&sr=8-5

Ligabue fa “visita” a Zucchero che lo ringrazia

23 dicembre 2011 – 16:45

Zucchero durante il concerto saluta Ligabue

A sorpresa ieri sera durante il concerto di Zucchero al Teatro Valli, l’artista di
Roncocesi dal palco ha annunciato :

“Vorrei ringraziare un caro amico e collega,che stimo e che mi è venuto ad ascoltare: Luciano Ligabue”.

Ne da notizia il sito 4minuti.it

Campovolo resiste in top 10

23 dicembre 2011 – 00:50

Campovolo 2011 è sesto in classifica
Alla quarta settimana consecutiva in classifica, Campovolo 2.011 di Ligabue perde una posizione e si porta alla numero 6. In top 100 Fimi sono presenti inoltre al :

77° Arrivederci mostro
90° Secondo Tempo
96° Su e giù da un palco

Speciale Ligabue Radio Deejay : rivedi tutta la puntata

21 dicembre 2011 – 15:35

Il 7 Dicembre Ligabue è stato ospite di radio Deejay , e durante la puntata ha cantato due canzoni LIVE .

Per rivedere la puntata :

http://www.deejay.it/dj/evento/Luciano-Ligabue/210/1/1